Dove mangiare

In cit­tà non si con­ta­no or­mai le trat­to­rie in cui è pos­si­bi­le as­sag­gia­re i piat­ti del­la tra­di­zio­ne lo­ca­le, co­me il car­ce­ra­to o la ri­bol­li­ta, op­pu­re sem­pli­ce­men­te go­der­si i sa­po­ri ti­pi­ci del­la cu­ci­na to­sca­na, ma­ga­ri ac­com­pa­gnan­do­li con un buon Chianti. Non man­ca­no pe­rò pro­po­ste più in­no­va­ti­ve, sia a ba­se di car­ne che di pe­sce, non­ché eno­te­che, bras­se­rie e ape­ri­ti­ve­rie.

In cit­tà non si con­ta­no or­mai le trat­to­rie in cui è pos­si­bi­le as­sag­gia­re i piat­ti del­la tra­di­zio­ne lo­ca­le, co­me il car­ce­ra­to o la ri­bol­li­ta, op­pu­re sem­pli­ce­men­te go­der­si i sa­po­ri ti­pi­ci del­la cu­ci­na to­sca­na, ma­ga­ri ac­com­pa­gnan­do­li con un buon Chianti. Non man­ca­no pe­rò pro­po­ste più in­no­va­ti­ve, sia a ba­se di car­ne che di pe­sce, non­ché eno­te­che, bras­se­rie e ape­ri­ti­ve­rie.