Isabella Inti

Laureata in Architettura al Politecnico di Milano, con specializzazione in Tecnico del paesaggio e dottorato in Pianificazione e Politiche pubbliche allo Iuav di Venezia. Dopo esperienze in studi di architettura e paesaggio a Rotterdam, Berlino e Milano, dal 2001 svolge ricerca sulle trasformazioni urbane con il collettivo Multiplicity. Insegna TownPlanning Design al Politecnico di Milano. Dal 2008 promuove la ricerca-azione Temporiuso (http://www.temporiuso.org/), che propone di utilizzare il patrimonio edilizio esistente e gli spazi aperti vuoti, di proprietà pubblica o privata, per riattivarli con progetti legati al mondo della cultura, dell’artigianato e piccola impresa, dell’accoglienza temporanea per studenti e turismo giovanile, con contratti a uso temporaneo a canone calmierato. E’ attivista e presidente della rete di associazioni Ada Stecca. Dal 2012 su incarico del Comune di Milano gestisce il centro socioculturale Stecca 3.0 (http://www.lastecca.org/).

#Gli spazi vuoti possono essere intesi come riserve urbane per la sperimentazione dei sogni collettivi? Pratiche di cittadinanza che fanno spazio pubblico