Ida Travi

La sua poesia si inscrive nel rapporto tra oralità e scrittura. Esprime la sua idea in proposito in L’aspetto orale della poesia (2000) e in Poetica del basso continuo (2015). Per la poesia, dal 2000 in poi, ricordiamo La corsa dei fuochi; Neo/Alcesti; TA’; Il mio nome è Inna; e Katrin. Saluti dalla casa di nessuno, raccolte tutte edite da Moretti&Vitali in una specie di fedeltà editoriale che vuole dare coerenza formale e continuità ai titoli. Diotima e la suonatrice di flauto (Baldini Castoldi Dalai 2004), scritto per il teatro, è opera lirica e tesi di laurea in Composizione di Andrea Battistoni, già direttore alla Scala. Radiodrammi e poesie su musiche dei compositori Andrea Mannucci, Giuliano Zosi, Francesco Bellomi, Nicola Meneghini e Andrea Ziviani. Collabora a Il Manifesto.

#Il mondo non è una stanza blindata, il mondo non è chiuso in una bolla... C’è un libro sul tavolo, c’è una mappa…